Intervistiamo la dr.ssa Emanuela Bianca, medico chirurgo odontoiatra, appassionata all’estetica della bocca SALUTE & BENESSERE

Odonto Bi Dental Clinic Direttore sanitario: Dott.ssa Emanuela BiancaMedico Chirurgo Odontoiatria -Cambiano le mode ma non cambia il potere seduttivo della bocca. Infatti è sempre più facile migliorarla e prendersene cura grazie alla moderna odontoiatria e alla medicina estetica. Cosa ci può dire al riguardo? – La bocca è l’elemento centrale del terzo inferiore del viso ed ha la capacità di determinarne l’armonia generale. Oggi l’odontoiatria ha perfezionato tecniche come lo sbiancamento agli impianti e con la medicina estetica si possono inoltre avere labbra sempre giovani e curate. -Con il passare del tempo si assiste ad una continua evoluzione dell’aspetto estetico del sorriso, come cambia la nostra bocca? – Il cambiamento della nostra bocca è dovuto ad una serie di fattori: la mimica facciale, la perdita di elasticità e del tono cutaneo, una progressiva atrofia del tessuto adiposo e del tessuto osseo, che vanno a sommarsi ad abitudini personali errate quali eccesso di sole e/o di fumo che sappiamo bene quanto possano accelerare l’invecchiamento delle labbra. Ci sono poi i fattori costituzionali: labbra sottili o con il contorno indefinito sono la causa di un aspetto “senile” anche in persone giovani; la presenza di asimmetrie, inoltre, soprattutto a carico del labbro superiore, può complicare ulteriormente qualsiasi inestetismo già esistente. Senza contare gli interventi sui denti: anche protesi o impianti possono intervenire sulle labbra modificandole. – Oggi si tende a dare molta importanza anche alla bocca come elemento centrale del viso, come possiamo usare la medicina estetica per migliorare l’aspetto delle labbra? – I canoni estetici delle labbra oggi sono orientati su labbra “ringiovanite” o corrette nella maniera più naturale e insospettabile possibile. Prima di intervenire occorre innanzi tutto esaminare bene il paziente valutando la zona da trattare nel suo insieme. Anche se il rimodellamento della bocca deve essere sempre personalizzato ci sono dei precisi parametri cui il medico si deve attenere. Un labbro superiore armonico deve avere una parte rosea lunga, arcuata e ben disegnata, deve essere simmetrico sia rispetto alla suastruttura centrale a forma di M ( l’arco di Cupido) sia rispetto al naso ed essere leggermente più sporgente del labbro inferiore, poco più turgido e nettamente separato dal mento. – Come si può intervenire? – Oggi grazie alle differenti formulazioni di cui possiamo disporre è possibile mettere in atto qualunque piccolo ritocco. Il primo intervento che di solito si impone è “riempire”, visto che le labbra non più giovani si svuotano e si assottigliano. Per ottenere un risultato davvero naturale il prodotto giusto da me utilizzato è Restylane Lipp, un gel di acido ialuronico talmente morbido e plasmabile da riuscire ad assecondare spontaneamente tutti i complessi movimenti delle labbra senza mai svelare la correzione nemmeno al tatto. Studiato appositamente per essere inserito nella mucosa labiale, questo prodotto riesce a dare alle labbra un risultato estetico naturalissimo. La bocca si ridefinisce, le labbra si arrotondano e si estroflettono con un risultato molto accattivante. Ma i piccoli inestetismi che rendono la bocca disarmonica possono essere di vario genere e spesso il solo riempimento può non bastare. Cosa può essere necessario fare allora? -Può essere necessario definire i contorni delle labbra, per renderne ben netto e delineato il disegno; alzare gli angoli della bocca che con il passare degli anni tendono a cedere; ricostruire il filtro nasale che se ben delineato dà un aspetto più giovane all’intero viso; ridisegnare “l’arco di Cupido”; riempire le commissure labiali, vale adire i piccoli avvallamenti che si formano agli angoli delle labbra; cancellare la “ruga del sorriso”, cioè quelle rughe a forma di parentesi che si formano all’esterno degli angoli della bocca; intervenire sulle rughe “a barre” e sulla microrugosità diffusa tipica del labbro superiore. Nella gamma Restylane, il più usato nel mondo e il più “testato” scientificamente, c’è l’acido ialuronico con le caratteristiche migliori per qualunque tipo di ritocco: da Restylane nella formulazione base a Restylane Perlane, il filler a molecole grandi che offre la formulazione più densa, adatto per riempire solchi e rughe profonde, sino a Restylane Touch, la formulazione super-fluida studiata per i riempimenti di superficie, che ha la capacità, una volta iniettato, di espandersi in orizzontalecome una goccia d’acqua e di riempire quindi in modo uniforme anche quelle zone dove il disegno della ruga non è netto. Insomma, oggi è sempre più facile migliorare e mantenere la bocca giovane e curata, con tecniche all’avanguardia ormai alla portata di tutti.

Tagged with:
 

 ODONTOBI DENTAL CLINIC

u

Dr. Marco Battilotti Fà parte  [ L'Equipe ] di ODONTOBI DENTAL CLINIC Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l’università Statale di Milano nel 1990 Specializzazione in odontostomatologia conseguita presso l’università di Pisa nel 1993.

Nomina a relatore Nobel Biocare

Dedito alla propria attività di chirurgo orale dal 1997 e lavora presso      l’Odontobi Dental Clinic dal 1998, si occupa in particolare delle metodiche ALL ON 4, Nobel Guide TM del carico immediato in generale

Dr. Marco Battilotti

Denti simili ai veri creati al computer “All on Four™” & “Nobel Guide™”
L’implantologia computerizzata senza bisturi oggi rappresenta una pianificazione perfetta per un sorriso perfetto. La mancanza di denti che aumenta con l’avanzare dell’età ha una soluzione scientifica all’avanguardia. Il problema della edentulia, mancanza di pilastri dentali, è un problema estremamente sentito dalla popolazione, sia nel senso di handicap biomeccanico, cioè la diminuita capacità masticatoria, sia dal punto di vista estetico. Osservando i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità e della Società Italiana di Parodontologia c’è da osservare che se la media dell’edentulia in Italia è del 18%, in paesi come la Scandinavia e il Regno Unito si raggiungono valori rispettivamente del 30 e 60%. Oggi esiste però una nuova tecnica per permettere di ovviare alla scomodità delle dentiere mobili e di di sostituire agevolmente i denti mancanti: l’implantologia. Denti sani e perfettamente funzionanti, senza traumi ed evitando lunghi tempi d’attesa, oggi sono possibili grazie alla programmazione computerizzata Beautiful Theet Now, sistema sviluppato dalla Nobel Biocare, che ha ideato un sistema di riabilitazione implantare innovativo, che consente di eseguire interventi chirurgici guidati e affidabili e pianificabili in anticipo per l’inserimento di protesi provvisorie o definitive con risultati tecnici ed estetici senza precedenti. Ce ne parla il Dott. Marco Battilotti, referente e mentor Nobel Biocare, Medico Chirurgo, specializzato in Odontostomatologia che opera in questo campo da un decennio e attualmente fa parte dell’equipe di Odontobi di Castelletto Sopra Ticino, che utilizza l’implantologia per la cura dei propri pazienti da ormai 25 anni. Dott. Battilotti, come funziona questo nuovo sistema? Il sistema è rivoluzionario sia per l’operatore che per il paziente e funziona in modo estremamente semplice : il paziente si reca, dopo una visita, da un radiologo per una TAC tridimensionale della zona da trattare. Si prendono infine due impronte studio per la realizzazione personalizzata del manufatto protesico e, elaborando la TAC attraverso il software a nostra disposizione, possiamo virtualmente posizionare i nostri impianti nella bocca del paziente con precisione millimetrica avendo così un progetto per la risoluzione del caso. Inviamo poi i file, tramite e-mail, in Svezia alla sede Nobel, dove il nostro progetto viene tradotto in primo luogo in una mascherina chirurgica (dima) in grado di guidare l’intervento chirurgico completo senza lembo, permettendo così di ridurre il dolore e il gonfiore abbreviando notevolmente i tempi della seduta, e infine in un provvisorio che verrà poisizionato alla fine dell’intervento. Il tutto viene rispedito in tempi molto brevi. A questo punto passiamo all’intervento vero e proprio: dopo avere infiltrato anestesia locale nella zona da trattare fissiamo la mascherina e, senza utilizzare il bisturi, posizioniamo i nostri impianti nel numero necessario per sostenere la protesi. Non ci sono punti di sutura e, dopo aver tolto la dima, fissiamo, attraverso viti di serraggio, il provvisorio, ripristinando immediatamente la dentatura e il sorriso del nostro paziente. Quali garanzie abbiamo utilizzando questa metodica? La garanzia di utilizzare uno strumento sicuro, supportato da anni di ricerche, con biomateriali evoluti, dove la superficie degli impianti gioca un ruolo fondamentale nell’integrazione dei nostri pilastri e dove oltre al fatto di essere supportati dall’azienda leader a livello mondiale, l’operatore può permettere al paziente il massimo confort dato dalla tecnica chirurgica, un risparmio di tempi e costi, in quanto non occorre attendere tempi di guarigione, infine un trattamento affidabile ed estetico ottenibile in una sola giornata, mentre solitamente i tempi di attesa erano dai quattro ai sei mesi. Parliamo di un argomento spinoso: il rigetto. Dobbiamo sapere che il collega che ha dato il via all’uso degli impianti nel mondo, il Prof. Branemark, era un ortopedico. Conosceva quindi, nella medicina riabilitativa degli arti, l’utilizzo del Titanio, in quanto unico metallo compatibile con il corpo umano. In ogni caso non sarebbe corretto parlare di rigetto, perché nessun organo viene trapiantato, bisogna invece parlare di non osteintegrazione, limitata tra l’altro solo al 3% dei casi. In presenza di questa eventualità l’operatore ha già nella prima settimana il responso negativo e può procedere alla rimozione dell’impianto. Aspetta circa 50 giorni e riposiziona ciò che non ha funzionato correttamente in precedenza. Vorrei chiarire il concetto fondamentale che l’implantologia è una pratica già utilizzata in campo odontoiatrico fin dal 1964 e che oggi possiamo parlare di un successo duraturo nel tempo se vengono rispettati i regolari controlli e l’igiene orale da parte del paziente. Quale sarà l’evoluzione delle terapie odontoiatriche? Credo che i canoni fondamentali della terapia, quali l’igiene orale, i controlli periodici, il ripristino e la cura dei nostri denti, siano insostituibili. Oggi però possiamo dire che nella malaugurata ipotesi della perdita di uno o più elementi dentali, gli impianti sono diventati lo strumento più sicuro per la cura dei nostri pazienti, sia per quanto riguarda la sostituzione del singolo dente che della riabilitazione di un’ intera arcata, potendo inoltre dare una adeguata presentazione estetica grazie all’utilizzo di materiali quali lo Zirconio e l’Allumina. Queste soluzioni innovative sono disponibili presso Odontobi Dental Clinic, Castelletto Sopra Ticino.